
La 48ª edizione di Filo, salone internazionale
dei filati e delle fibre, ha registrato un aumento del 10% delle
presenze rispetto al 2016, soprattutto quelle di buyer stranieri. Più
di 90 gli espositori.
«Si conferma l’interesse per una fiera che propone l'eccellenza dei
filati sulla base di un modello business-to-business, che privilegia la
concretezza, la professionalità e l'efficienza - ha commentato Paolo
Monfermoso, - Abbiamo aperto le porte ad un gruppo selezionato di
tintorie e di aziende di servizio alle imprese tessili, seguendo un
discorso di filiera, per offrire agli operatori una visione più ampia
della catena produttiva».
Rafforzata anche la sinergia con Milano Unica, per cui le tendenze di
una fiera saranno presentate nel corso dell’altra. Il consueto
convegno organizzato da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia e Sistema
Moda Italia è stato quest’anno dedicato al “Filo delle filiere
sostenibili”. Sulla “sfida della sostenibilità” è tornato nel suo
messaggio il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto:
«La sostenibilità è una delle chiavi di volta attraverso cui possiamo
ampliare l'eccellenza percepita dei filati italiani. Perché è ormai
consapevolezza comune che la responsabilità sociale d'impresa sia uno
dei fattori di successo di un prodotto, che un prodotto realizzato nel
rispetto degli standard e dei valori ambientali incontri un maggior
favore da parte dei consumatori, e in specie di quel segmento cruciale
che sono i millennials, che l'economia circolare e il basso impatto
sull'ecosistema siano un imperativo categorico, soprattutto per
l'Occidente».
Durante un focus sulla Russia, Gian Franco Di Natale, direttore
Smi-Sistema Moda Italia e Confindustria Moda, ha detto: «I numeri spesso
non dicono tutto, ma nel caso della Russia può essere indicativo dare
due dati: nel 2008, prima della grande crisi, l'export di
tessile-abbigliamento italiano ammontava a 1 miliardo e mezzo di euro,
il sistema allargato, quello che si riconosce in Confindustria Moda,
arrivava a 2 miliardi e 400milioni. Nel 2016 le nostre esportazioni sono
arrivate a 1 miliardo e 300milioni. Però da gennaio a maggio 2017,
l'export è aumentato del 17% e se consideriamo maggio 2017 su maggio
2016 la crescita è stata del 34%. Mantenere le posizioni è stato
possibile grazie anche ad alcune iniziative di Smi che hanno rimandato
un messaggio di fiducia al mercato russo, di attenzione da parte del
made in Italy senza forzature in momenti di crisi per la Federazione
Russa. D'altra parte, il mercato russo ha grandi potenzialità, per vari
settori del Made in Italy».
L'appuntamento con la 49a edizione di Filo è per il 21 e 22 febbraio 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano.